infondo la musica è una bugia

La bugia

La bugia

 

Sul rettilineo

Ignoranti note

S’intersecano

A una serrata chiave

Di violino sfuggite

per magia di fate

A volte scordate

 

 

Inarrivabili acuti

E rimodulazioni di voce

In casuali giochi

D’armonica impostazione                                                                    

Sinusoidi d’una bugia

 

la bugia di una fantasia

di cui non vogliamo fare senza

Nuda

Nuda

 

Mi sento presa al laccio

Dieci volte allo stesso modo

Tentazione di rivolta

Vagando fra echi di stanze

 

Vedo la chiave di fronte

La prima e la seconda volta

La raggiungo un piede dopo l’altro

Appesa mi scompare

 

Come soldato che chiede licenza

E riceve congedo

Con ancora voglia di fare la guerra

Invio messaggi

Perché dagli echi nasca rumore

Dal rumore una melodia

prigioniera di stanze

e di assenza di gesta

nuda di fantasia…

 

riconcertando

Danidannusa

neanche esserne vittime