Dark..come la notte e le sue inquietudini

La notte malata

Dormo fra i delfini

Mi risolleveranno mentre

Annego

Senza fiato?

La bocca aperta

Al prosciugarsi dell’io

Annaspante

E non so da quale lato

Trascorrere queste ore

Fra ondate di sudore

 

Buio al capo

Città del silenzio e del lamento

L’illusione di un aiuto

Nel cielo della notte malata

Io Diavolo

Te lo dirò nel fiato

Del calore

Mentre rinneghi il tuo passato

Deluso dall’amare

Perché io non sono, siamo

Nati dal dolore

Per ricostruire la nostra vita!

E’ nostra amica

La beffa delle corna, care

Alla nostra voce,

parole di belle o brutte case

che se pensi di liberare

ti rimane una scia di fuoco

sospeso in un tremore

strozzato dall’aridità roca.

Mi getto fra i tuoi dadi

Te lo dirà l’oca alla fine

Sciogliendo nodi

E incatenando voglie lascive

In nuovi lacci

Chi più ha dominio e lascia pure

Scrivere sul ghiaccio

Il numero che mi rende tuo Signore!

solitaria

Danidannusa