Il giardino delle età

Il giardino delle età

 

Spontanee nacquero le margherite

Belle a vederle fiorite

O raccolte per giocare a sorte

 

Brindarono di purezza i calici

E in una danza d’eleganza

Furono le calle le preferite

 

Prorompente giunse il desiderio

Di perdersi fra inebrianti profumi

E ventagli di delicati colori

 

Sbocciò femmina la rosa

Percorso delizioso

Per tanti e tanti giorni

 

Da notte a mattino poi

Del percorso spezzò l’incanto

Chi preferì i giacinti

 

L’incontenibile fiorescenza

E il continuo sugger abbondanza

Il giardino mutarono in stanza

 

femminilmente

Danidannusa

Poco potrai godere
L’odore del fiore
Che non rispetti

Not long will enjoi
The parfume of flower
You don’t respect

SOGLIA DI POVERTA'

storie di solitudine (o di omertà) in atmosfere del passato ancora vive nel presente...

tutte abbiamo il diritto di essere capite e difese

nobiltà negate...