cambio pelle per narrarti di altre anime animali

Nel freddo della sera

Acquattata

con le mie gatte

Attendiamo

il passar del gelo

 

Leggo

poesie d’amore

sgorgate

a tanti copiose

e rimango

emozione fuori

trasporto

 

Non me ne viene

neanche una

 

I miei versi potrei

indorare

come danno luce

alla strada

i lampioni ma

calore non

darebbero quanto

il vero sole

e non mi sento di

barare

 

Nutro solo amore

animale

 

Senza giri di parole

e inutili

sollecitazioni vogliamo

star vicini

 

La felicità della scrofa

Sul muro a secco

Il vento scolpì nella roccia

La felicità della scrofa

Che tutta stagion di vita

Lì aveva trascorsa pasciuta

Dall’uomo e dalla terra

Rotonda panciuta e beata

 

Il grifo immortalato

Disperse l’ultimo grugnito

Disperato prima d’esser

Presa a tradimento

Da quelle mani sempre

Attese nel presagio di

Una lama che non vide

divina spira

Danidannusa

NEL MIO HABITAT NATURALE