"La vita migliora lentamente e sbaglia velocemente, e solo la catastrofe e chiaramente visibile" (E. Teller)

Fuori dal cerchio

Fuori dal cerchio

 

Folle senso di libertà

Un continuo spezzar di catene

Blindata la nostra morte

più terra non saremo

né concime di linfa vitale.

Compulsa disperata Natura

s’insinua per comunicare

Perduto l’avviso

in ambiti d’incorruttibilità

fra marmi e casse di zinco

sordi siamo ai suoi Angeli

 

Mancavamo al suo cerchio

in quell’acqua esondata

nella scossa al cemento

in quell’eccesso scrollato dalle cime

nella furia per renderci infetti?

 

Distratti non ci concediamo

Siamo solo umano ricordo

Energia evasa dagli alberi

Fiori impauriti dal tempo

Dissipiamo ogni premozione

 

Perciò gridate Angeli!

Gridate più forte alla carne

e alle nostre anime

per farci sfuggire alla morte!

 

Danidannusa

 

"Tutti i poteri dell'universo sono già nostri, siamo noi che ci mettiamo le mani davanti agli occhi e piangiamo per il buio" (Swami Vivekananda)

L'alleanza

L’alleanza

 

Dalle notizie s’alza in volo

La procellaria e danza

La paura sul selciato

Stretta necessaria d’alleanza

 

Processioni fra cipressi

In luoghi senza croci

Pròclisi di una speranza

A evitare il procinto

 

Brancolano nel nebbiaio

sondando l’incerto suolo

Gelose del tirso e di pizie

Baccanti in riti d’aiuto

 

Danidannusa

"Quando sarai pronto per morire sarai grande abbastanza per vivere" (Toro seduto)

della sofferenza ne abbiamo proprio abbastanza

"fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce" (Lao Tzu)