Solare

La cascata

Ti seguo

nel tuo cercare

fra le cime, più in alto,

quel disegno

di più rari e bei fiori.

In mezzo all'innato concerto

sovrumano

scorro lucente e m'ignori.

Fra pietre vellutate ecco il mio salto!

Meravigliano

la limpidezza e la frescura

nell'abside cui il monte mi ha riposto.

Echeggia

di gioia la voce e il fruscio!

Il corpo tuo nudo, lascivio, ora bagni;

riforgia

l'amore d'istinto natio.

Ti lavo, t'abbraccio e nel mio bacio rinasci.

 

Danidannusa

come ninfa d'acqua