magico Halloween!

affrontiamo le nostre paure di sempre!

La ragnatela della paura

La ragnatela della paura

 

La mano in una ragnatela

al buio fa ribrezzo!

stupida vigliacca cautela

mi fai pagare il prezzo

come da bambina nella notte,

sudario il letto dopo l’incubo.

La gola arida da sola inghiotte

il cuore, gabbia di una sincope,

gli occhi stretti serrati dal terrore

non allettati ad aprirsi

dal benchè minimo rumore,

non volevano accertarsi

se ci fossero presenze

a plasmare l’oscurità

da cui prender le distanze.

Fingendo un’immobilità

l’impaurito pensiero monologo

disegnava l’uomo nero,

mi squadrava col monocolo,

mi sfiorava come un velo.

Forse invece era la danza

silenziosa ed invitante

dei lenzuoli del fantasma,

ancor più raccapricciante

la presenza dei parenti

ormai passati a miglior vita

che negli occhi dan gessetti

se li guardi riservita!

ah! se avessero narrato

questi ragni sospettosi:                             

dove non è cielo stellato

ci sono angeli premurosi,

danno silenti carezze alate

e se gli occhi non stan chiusi

ti faran dormir le fate,

lavorando i nostri fusi

sono nel buio più lontano

oltre loro nulla brilla,

non sentite, cantano piano

il concerto che ci culla.

 

(questa poesia fa parte dell'Antologia "Storie di immaginaria realtà" Vol.6)

 

 

 

magicamente

Danidannusa

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