Rinvenne Primavera

Rinvenne Primavera

 

Dopo mesi di caverna

Costretta a riparare

Dal cielo che a dirotto

Piangeva temporali

In un vortice di vento

Il sopore dell’inverno

La cinse coll’inganno

Piano spense il mulino

E sul prato la depose

 

Non trattennero gelide

Dita un’ultima carezza

Fra le prime verdi spighe

E tutte quelle margherite

Orgogliose di riaverla

A più colorar la terra

Del sole al primo bacio

Rinvenne Primavera

Fronde e radici benedisse

D’ogni maestoso albero

Orizzontando le correnti

Per accoglier il sereno

 

S’arrapinò l’azzurro

Fra nuvoloni a farsi

Avanti ma lieve estasi

Portò ogni prezioso attimo

Destinato a incontrarsi

magicamente

Danidannusa

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