MIO SI

IL MIO SI NON PIACE
SARA' UNA QUESTIONE DI PUPILLE
SARA' CHE LE MIE OSSA
NON CEDONO IL MIDOLLO
SARA' CHE I MIEI MUSCOLI
HANNO VOGLIA DI LOTTARE
LE MIE BRACCIA DI ABBRACCIARE
LE MIE LABBRA DI BACIARE
IL MIO VENTRE DI DIMENARE
AL RITMO IL MIO SEDERE
LA MIA TESTA DI SPETTINARE
ANCORA I MIEI CAPELLI
E LA FRONTE DI INTELLIGERE
ANCORA IL MARE DI PENSIERI
CHE HANNO VOGLIA DI CREARE
E LE MIE GAMBE DI CAMMINARE
SU QUESTA TERRA CHE SI MUOVE
DI CORRERE SULLE STRADE
ASFALTATE DALLE NOSTRE VITE
IL MIO SI NON PIACE
DETTO ALLA VITA
DETTO AL PIACERE
DETTO AD UNA MUSICA
CHE MI TIENE VIVA
COME LA NATURA PIU' BRIOSA
NELL'INTENTO PIU' RIGOGLIOSO
DELLA PROPRIA CREAZIONE
"SI"

DANIDANNUSA
(questa poesia fa parte della raccolta "CUORE DI LATTE")



  

Madre natura macchiaiuola

Macchie infinite di colore

Nella primavera borderline

Fra campanule e corolle

Onnipresente è il giallo,

tenuità irradianti in sfumature

crescenti dal viola al rosa e sparsi

ovunque miriadi di puntini bianchi,

cupole di delicatezza.

Persino sulle spine

Nuvole di lavanda

Vestono con leggerezza

E ai loro sassolini mordono

Delicati denti di leone,

miniature di orchidee,

a volte si macchiano di

un fucsia scuro e brillante

e poi ancora giallo acceso

quasi arancio appeso a fili

sottilissimi fra viole in disparte.

Ma dovunque il papavero

obliando dal suo calice

invita gli occhi a profumarsi

del generoso vino che madre

natura macchiaiuola sa darci!

Danidannusa