RITRATTO D'AUTORE

L’Isola Bella

 

Appesi al sogno dell’Isola

Bella seguire quel fil di sabbia

Tappeti ne siamo

Visibile delirio raggiungibile

Di pietre e banani

Tranelli di porte fra vicoli

Strani e amene sedute a

Storici amanti isolani

Dal potere benedetti a

Comprare la propria visione

Saperla adornare

 

Sedotta mi sdraio

Il triclinio mi rende del

Panorama commensale

Più blu è il mare fra

Prepotenti obelischi

Dolci labirinti per piccoli

Pesci e meduse

Fra cui lenti nuotare

Persino a tratti camminare

Con aria d’incerti Messia

 

Come lotofago mai

Più tornare vorrei

Ma quel maledetto

Silenzioso acustico

Inquinamento di svastiche

Ci costringe a lottare